Sono anni ormai che fior fior di di esperti disinformati e esimi esponenti di qualcos’altro parlano del problema dei videogiochi e sugli effetti negativi che comportano nella formazione dei giovani videogiocatori.
In questo post però, voglio parlare di qualcos’altro, qualcosa a cui raramente pensiamo. La violenza nei videogiochi vista da un altro punto di vista, vista con gli occhi di un pg.
Questo video ha colpito la mia attenzione per la prima volta su Blister in onda su All Music e successivamente mi è ricapitato sottomano su YouTube.
Si tratta di un problema serio e sono presenti immagini non adatte ai deboli di cuore, ma è un filmato di denuncia che va fatto circolare, per ciò:
E’ ora di fermare questa barbarie! salva il tuo personaggio! Ognuno di noi può fare qualosa a riguardo!
E’ da un pò che non posto e onestamente non ho cose mie da postare perchè assorbito da troppe cose. Ho letto però un post di un mio amico e una persona che stimo e voglio linkarlo e anche quotarlo, perchè condivido ciò che dice e penso di non essere molto lontano dalla sua interpretazione delle cose.
Ok. Io non faccio parte del movimento a cui lui penso si riferisca, ma di un movimento più definito anche se in crisi, ma veramente mi sento vicino a ciò che dice in questo post, sopratutto riguardo a 1984; benchè non siamo in un clima stile 1984 ancora, molte cose che vedo, molte cose che si iniziano a delineare come probabili e sempre più vicine mi ricordano molto il libro di Orwell, e onestamente è ciò che meno avrei voluto temere di vedere nella mia vita, la realizzazione possibile di un incubo che dovrebbe sembrarci ridicolo come l’uomo nero o il bobboti, e invece diventa sempre più reale.
Unica differenza forse è che per me l’utopia non è vivere con attorno gente che condivide le mie idee o tutti i miei valori; a me basterebbe che chiunque potesse dire e esprimere quello che vuole e che ciò che dice e pensa non sia snobbato perchè detto da una persona “meno uguale” degli altri (per citare La Fattoria degli Animali sempre di Orwell. Per me l’utopia da raggiungere è ancora quella della rivoluzione francese “libertà, fraternità, uguaglianza”, per cui ognuno ha il suo potere di parola e il suo peso d’opinione. Basterebbe questo per la mia utopia, poi per altri valori e idee, se ne può sempre discutere e “litigare” davanti a una birra.
Mi aspettavo questo regalo onestamente.. ma fra almeno un mese, per il compleanno.. invece per fortuna ho un amico abbastanza pirla da spendere 100 e fruscia euri per un regalo senza motivo E finalmente Alita è nel mio scaffale. la cosa più difficile è stato decidere se aprire la confezione o meno.. alla fine non ho resistito e la ho aperta.. tanto non credo di rivenderla.
Onestamente non so se dire se questa action figure è stupenda o semplicemente carina… data la rarità, il prezzo che continua ad aumentare da i pochi collezionisti che la vendono e dato il soggetto opterei per stupenda..